venerdì 13 luglio 2018

GOLETTA DEI LAGHI CAMPAGNA 2018









La Goletta dei laghi e le attività di monitoraggio



La Goletta dei Laghi è la campagna itinerante di Legambiente, di monitoraggio e informazione sullo stato di salute degli ecosistemi lacustri. Da dodici anni la Goletta dei Laghi rinnova il suo storico impegno nella mappatura dei problemi derivanti dalla cattiva o mancata depurazione nelle zone lacuali, potendo contare sul prezioso lavoro dei tecnici specializzati e il laboratorio mobile al seguito della campagna per le analisi microbiologiche.
Nell’edizione 2017 il tour ha riguardato 14 laghi italiani, da quelli prealpini sino a quelli dell’Italia centrale, con sei regioni toccate in circa un mese: Lombardia, Piemonte, Veneto, Umbria, Lazio e Trentino; oltre 50 iniziative organizzate in collaborazione con i circoli territoriali di Legambiente, i comitati e le amministrazioni locali. Un viaggio che ha visto protagonista un equipaggio di 10 persone impegnate su un ampio fronte di monitoraggio scientifico ed indagine territoriale alla ricerca delle criticità che investono i laghi italiani.

Dal 2016, grazie alla collaborazione con ENEA (l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile), il fronte di indagine è stato allargato anche alle microplastiche, ossia le particelle di plastica con dimensione inferiore ai 5 millimetri.
Le microplastiche sono sempre più presenti negli ecosistemi marini e terrestri, si tratta di un inquinamento di difficile quantificazione e impossibile da rimuovere totalmente. Pertanto lo studio della presenza e dell’identificazione di queste microparticelle risulta necessario per la conoscenza del fenomeno di diffusione nell’ambiente.
Molti studi infatti sono stati condotti sulla presenza e sulla dispersione delle microplastiche nell'ambiente marino (fin dagli anni '70) e negli ultimi anni sta crescendo la consapevolezza che anche le acque dolci non sono immuni da questo problema e che, trasportate da corsi d'acqua e scarichi, macro e microplastiche sono sempre più presenti anche nei laghi. Da questi presupposti nasce il monitoraggio con Goletta dei Laghi.

Le microplastiche derivano dalla disgregazione dei rifiuti dispersi nell’ambiente ma possono avere anche una diversa origine, di tipo primario, e raggiungere l’ambiente direttamente con tali dimensioni. Si tratta, ad esempio, di pellets da pre-produzione industriale, fibre tessili dalle lavatrici o microsfere utilizzate nella cosmesi. Le conseguenze della loro presenza negli ambienti acquatici sono diverse si possono riassumere considerando: ingestione, da parte degli organismi, la conseguente sensazione di falsa sazietà che porta a non nutrirsi, il bioaccumulo nella rete trofica, tossicità per adsorbimento delle sostanze inquinanti presenti nell'ambiente ma anche per gli additivi contenuti nella plastica, trasporto di specie aliene che viaggiano con i frammenti.

Lo studio effettuato da Legambiente ed Enea sulle microplastiche nei laghi italiani rappresenta un monitoraggio unico, ad oggi, in Italia, il primo assoluto a livello nazionale ed ha permesso di ottenere un significativo database relativo al fenomeno delle microplastiche disperse nelle acque dei laghi Italiani. 

Nel 2016 lo studio preliminare condotto da Legambiente ed Enea[1] ha accertato la presenza di microplastiche in tutti i laghi monitorati e in tutti i campioni prelevati, con abbondanze medie comparabili a quelle rinvenute nei Grandi laghi dell’America Settentrionale e nei laghi Svizzeri. I laghi monitorati sono stati l’Iseo, il Garda, il Maggiore per le regioni del nord, Il Trasimeno in Umbria, Albano e Bolsena nel Lazio.


mercoledì 30 maggio 2018

Un premio molto speciale.

La socia Luciana Gatti, membro del consiglio direttivo di Legambiente Valceresio Onlus premia  una delle tante lettere  indirizzate al Mondo e alla Terra giunte al Concorso  "Ti scrivo questa lettera per chiederti scusa". Fra le altre quelle che riportiamo in questo post, a testimonianza della sensibilità ambientale di questi due ragazzini che hanno molto da insegnare sia ai loro coetanei che a molti adulti e responsabili delle politiche ambientali.  

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PREMIO SPECIALE LEGAMBIENTE VALCERESIO ONLUS


Si premiano Gioele Colombo e Costanza Orsanigo della Scuola Media Giovanni XXIII di Galbiate per le loro lettere che, fra tutti gli elaborati pervasi di spirito ambientalista ed ecologico, hanno saputo coniugare afflato poetico e senso pratico. Il premio vuole sottolineare la sensibilità delle nuove generazioni verso i problemi ambientali e la loro consapevolezza dei rischi di un comportamento irrispettoso della natura. "

Galbiate, 29.12.2017

Caro Mondo,
                      sono io: colui che rappresenta tutte le persone che vogliono fermare coloro che ti stanno rovinando e consumando, senza pensare a quelli che verranno in futuro ad abitarti.
Ti scrivo per chiederti scusa e per far ragionare tutti i lettori di questa lettera su come ti stiamo sfruttando e logorando senza scrupoli.
Posso assicurarti che ti capisco perfettamente: ci odierai per tutte quelle trivelle che perforano il tuo mantello, per tutte quelle lame che radono i tuoi boschi come case durante un sisma, per tutta la schifezza che gettiamo nei tuoi oceani, ma anche perché lottiamo fra noi con guerre e litigi con indifferenza, gelosia, avarizia e spietatezza.
Io non sono un viaggiatore che conosce posti sperduti in mezzo ai deserti, grotte misteriose scavate dall’acqua per migliaia di anni o montagne ‘losche’ dove neanche e aquile riescono ad arrivare.
Ho però avuto la fortuna di essere stato in luoghi dove il paesaggio domina la mente e ti lascia ibero da ogni pensiero per qualche stante. Ti potrà parere strano, dato che ho appena dichiarato di non essere un viaggiatore. Tuttavia, ho già scoperto, come tu già di sicuro sai, che basta salire un paio di migliaia di metri per assaporare panorami unici sulla faccia della Terra, dove, per fortuna, l’uomo non è ancora riuscito ad insediarsi. Alcuni dicono per il clima sfavorevole, ma per me è perché non ha avuto il coraggio di modificare questi gioielli naturali.
È un segno, una speranza che testimonia che possiamo ancora rispettarti e preservarti.
Fidati di noi e perdonaci.
                                                                               Gioele


Gioele Colombo –  nato 24.12.2005 – I. C. Galbiate, Galbiate LC


                                                                Colle Brianza, 3 gennaio 2018


Cara Terra,
                   come stai? Mi vergogno a porti questa domanda, perché grazie agli studi fatti in questi ultimi anni di scuola, ho imparato che ti sei ammalata a causa nostra: cioè di “quell’animale” che si considera più intelligente di tutti.
Ci hi sempre donato cibo, acqua, rifugio, divertimento e gioia; ci hai stupito con i tuoi arcobaleni, albe e tramonti: abbiamo scritto pagine di libri sui tuoi paesaggi, dai ghiacciai ai deserti. Ma cosa ti abbiamo dato in cambio?
Con le guerre abbiamo distrutto tutto, con le nostre industrie abbiamo inquinato, con il nostro desiderio di avere sempre di più, ti abbiamo sfruttato troppo.
 Ma la cosa più strana è che, pur sapendo gli effetti dei nostri comportamenti, non abbiamo fatto nulla e facciamo ben poco per porre rimedio ai danni causati, proprio ora, quando i sintomi della tua sofferenza si stanno manifestando. Sono aumentate le alluvioni e gli eventi naturali eccezionali, la tua temperatura aumenta ogni anno; molte specie animali e vegetali stanno scomparendo perché si è modificato l’ambiente in cui vivono.
Ti assicuro che ci sono tante persone come me che ti vogliono bene e vogliono rispettarti e curarti; purtroppo tante altre, per potere e denaro, non si preoccupano di farti del male. Con questa lettera voglio prometterti di combattere sempre per difenderti. Se fossi presente ad una riunione dei grandi della Terra per decidere come risolvere il problema ambientale, stabilirei tre semplici regole:
1.       La regola della partecipazione: tutti, ma proprio tutti, devono collaborare per trovare soluzioni per le tue future cure;
2.       La regola della prudenza: non fare scoperte scientifiche che possono provocare danni alla Terra;
3 .       La regola della responsabilità: come dice sempre mio nonno” Chi rompe, paga”! Quindi tutti coloro che causano danni all'ambiente devono sistemare ciò che hanno provocato.
Forse avrai ricevuto tante lettere di scuse e promesse non mantenute e ora non hai più fiducia negli uomini, ma ti assicuro che in ogni mia azione giornaliera cercherò di pensare alle conseguenze che potrei causarti e quindi agirò nel modo più corretto. Come disse Madre Teresa di Calcutta, so bene che ciò che farò sarà solo una goccia d’acqua nell'oceano, ma se questa goccia non ci fosse, l’oceano avrebbe una goccia in meno.
Ti prego di essere ancora paziente e tollerante come solo le mamme sanno fare. Forse in futuro arriveranno uomini migliori!  Ti voglio bene e ti difenderò con le poche e semplici armi a mia disposizione. Ti auguro una vita infinita!
A presto.
                                                    Costanza
Costanza Orsanigo –  nata 27.02.2005 – Scuola Media Giovanni XXIII – Galbiate LC


martedì 30 gennaio 2018

Osservazioni e proposte per la RIFORMA del Trasporto Pubblico Locale

 I cartelli informativi del servizio autobus dalla stazione  FS di Porto Ceresio: a sinistra le Autolinee Varesine con  tabella di un servizio automobilistico generico, senza altri particolari. Parzialmente illeggibile.
La tabella posta più sotto riporta gli orari del servizio per la linea Bisuschio – Ponte Tresa. Orari anacronistici, fissati senza criteri logici, caratteri minuscoli, poco comprensibili e praticamente illeggibili. Sulla palina è pure fissato un segnale estraneo al servizio. a destra il Servizio di Postale Svizzero, in acciaio recante in alto una tabella con una chiara indicazione del servizio offerto (Porto Ceresio I – Capolago CH via Brusino Arsizio), il nome della fermata, la numerazione della linea e la relativa tratta servita. La tabella sottostante, a colori, porta una chiara offerta degli orari di passaggio con la suddivisione settimanale (orario cadenzato facilmente memorizzabile). Nella stessa è riportato lo schema completo della rete, informazioni relative al gestore del servizio e altri dettagli pratici per il viaggiatore. Un’applicazione permette di scaricare il tutto sul proprio cellulare.
Nessun ulteriore commento è necessario.

LEGAMBIENTE VALCERESIO ONLUS – ARCISATE (Va)

Alla stampa


Oggetto: Osservazioni e proposte per la RIFORMA del Trasporto Pubblico Locale a cura di Marco Comolli, della Consulta Trasporti di Legambiente Lombardia

In concomitanza con la riapertura del servizio ferroviario sulla tratta Varese-Porto Ceresio, Marco Comolli, della Consulta Trasporti di Legambiente Lombardia e membro del direttivo di Legambiente Valceresio Onlus propone  a nome del Circolo un ripensamento generale dei trasporti in Valceresio all’agenzia del Trasporto Pubblico Locale
L’attuale sistema dei trasporti su gomma della provincia di Varese, gestito da diverse società concessionarie in modo assai disomogeneo, è nettamente anacronistico e necessita di una trasformazione radicale per rispondere in maniera adeguata alla crescente richiesta di mobilità urbana ed extraurbana.
 Il parco veicoli è obsoleto e inadeguato alle esigenze dell’utenza. I mezzi sono scomodi per gli anziani, con gli arredi danneggiati, usurati e in condizioni igieniche dubbie. Difficile se non impossibile è l’utilizzo dei bus da parte di persone disabili, anche se accompagnate. Altro punto a sfavore è la disparità delle tariffe, l’impossibilità materiale di acquistare biglietti a terra o a bordo, le condizioni pietose in cui si trovano le fermate e le tabelle degli orari, spesso danneggiate e illeggibili.
 È pertanto irrinunciabile e urgente innescare un programma di ristrutturazione radicale delle linee che attualmente dipartono dal capoluogo, sfruttando in modo intelligente ed efficace la nuova infrastruttura ferroviaria Varese – Mendrisio e la riattivazione del tratto terminale della tratta storica fino a Porto Ceresio, che costituiscono un elemento di grande novità nel territorio a nord di Varese e zone limitrofe, con ricadute oltre i confini provinciali e nazionali.
È ovvio che questo comporta investimenti non indifferenti, tuttavia buona parte delle risorse potrebbe derivare dalla riorganizzazione stessa di tutti i servizi, costruendo così un modello europeo più performante e competitivo, in grado di attrarre clientela che oggi è costretta ad usare l’auto oppure non viene stimolata a servirsi delle autolinee per i motivi sopra evidenziati. Le ipotesi di riforma avanzate dal consorzio TPL non tengono in alcun modo presente quanto sopra esposto, limitandosi a timide variazioni dell’offerta: è evidente che fossilizzarsi in una simile concezione comporta una serie di doppioni spesso poco o per nulla rispondenti alla richiesta di mobilità locale.
Un servizio dalle caratteristiche innovative sarebbe certamente vincente sul modello attuale, ormai compromesso da anni di politiche clientelari e assolutamente insufficienti sotto molti aspetti.
 Legambiente suggerisce quindi   di ammodernare tutto il parco veicoli introducendo mezzi moderni con piano di calpestio a livello di marciapiede, posti a sedere per portatori di handicap e spazi per biciclette; di creare una tariffa unica sul modello ‘Arcobaleno’ del vicino Canton Ticino, valida per bus urbani ed extraurbani, treni, battelli ecc., abolendo le fasce chilometriche di difficile applicazione; integrare tale tariffa con la tessera ‘Io Viaggio’ attualmente offerta a livello regionale; offrire orari mnemonici con passaggi frequenti, anche nelle ore di minor affluenza (attualmente questi sono assurdi, con passaggi che si susseguono talvolta anche dopo pochi minuti, seguiti da vuoti enormi, con l’assoluta rarefazione nei giorni festivi); ristrutturare tutte le fermate esistenti lungo le tratte servite, affinché esse siano comode e gradevoli, dotandole di tabelle luminose recanti informazioni e orari di passaggio.
Quanto propone Legambiente Valceresio Onlus è una vera e propria ‘rivoluzione’ del concetto di trasporto pubblico su gomma integrato con  la ferrovia,  frutto di una coraggiosa politica dei servizi a vantaggio dei cittadini cui è destinato. Solo in questo modo sarà possibile migliorare la nostra qualità di vita e avere servizi in linea con gli standard europei.


Arcisate,30 gennaio 2018